ARRAMPICATA

Le relazioni dei nostri siti

Nei pressi del rifugio sono presenti numerose falesie di roccia attrezzate per l’arrampicata moderna.

Gli avvicinamenti variano da 1 minuto, il Crouchou d’Pan, a 20 minuti, e oltre, le falesie nel Vallone (monotiri e vie di più tiri), la falesia della Sagnetta (monotiri).

In questa sezione sono presenti le relazioni delle vie attrezzate a ns. cura.

Scegli la tua via attrezzata:

1.

Panoramica dei siti di Arrampicata

Nella foto sono indicate tutte le falesie e le vie di arrampicata nei pressi del rifugio e nel Vallone degli Invincibili.
  • A) Lou Crouchou d'pan
  • B) La Paré dar coumbal
  • C) Lou Dé p'chit
  • D) Lou Poli 1535m
  • E) Lou Nas 1508m
  • F) Lou Bèc 1672m
  • G) Lou Palét
  • H) L'Agulhoun 1880m
  • I ) Zoccolo della Rubinèla
  • L) La Rubinèla 1398m
  • M) L'Agulhetta
  • N) La Grant'Agulha 1725m
  • O) Lou Mountruc
  • X) Coumbal dar Meifre (cascata di ghiaccio)
  • Y) Coumbal d'l'Oissa (goulotte poli glas)
  • Z) Coumbal Gia dar Tei (cascata degli invincibili)
  • W) La Sea di Courin (cresta sud della Vergia) cresta di misto

2.

Lou Bec 1673M

VIA: Lou bèc e la bècco
  • DIFFICOLTA’: MD- 6a max e obbl. 95m
  • AVVICINAMENTO: h.0.40 dal Rifugio Invincibili
  • ESPOSIZIONE: ovest
  • STILE di ARRAMPICATA: muri verticali ben appigliati
  • CHIODATURA: ottima, con fix 10 mm
  • MATERIALE: 12 rinvii, cordini o fettucce per collegare i fix in sosta. Corda intera da 70m o 2 mezze corde, se si vuole scendere in doppia.
  • PERIODO CONSIGLIATO: da maggio a novembre
  • PRIMA SALITA: S.Paschetto e C.Grosset, il 19.09.2010
  • NOTE: una bella linea diretta su una parete verticale a forma di triangolo, alta un centinaio di metri.

Le prime due lunghezze si svolgono su serpentino, mentre l’ultimo tiro di corda su gneiss.

ACCESSO:

Dal Rifugio Invicibili, salire fino al primo tornante della pista del Caougis; poi prendere la stradina a sx in leggera discesa, che porta ad alcuni casolari. Con percorso pianeggiante il sentiero supera un colletto, poi un bel bosco di faggi, e, attraversati due canaloni, giunge ai piedi di un caratteristico torrione su cui salgono alcuni itinerari d’arrampicata. Tralasciato il sentiero principale che continua in piano, prendere la traccia che risale un canalone ai piedi delle pareti del Poli e del Nas. Appena dopo aver superato un torrione secondario, salire a dx la ripida traccia tra erba e pietraie che porta in breve ai piedi della parete triangolare. Il nome della via è scritto all’attacco della via.

DESCRIZIONE:

L1: Superato un facile zoccolo, la parete si fà verticale, con buone prese, 5c e poi 5b; 33m. Sosta su 2 fix da collegare.

L2: salire un po’ a dx della sosta: qualche metro di 6a, poi 5c su muri verticali ben appigliati. 30m. Sosta su comodo terrazzo erboso. 2 fix con catena.

L3: ci si porta ai piedi di un muro verticale che si supera su prese arrotondate (1 passo di 6a). Usciti sul terrazzo erboso, si sale facilmente ai piedi di un fessurone leggermente strapiombante, ma con ottime prese (passo di 5b), quindi per un corto diedro (4c) ed una facile paretina rossastra, si esce sul terrazzo appena sotto la vetta. 30m. Sosta su 2 golfari da collegare.

DISCESA:

Con 3 corde doppie da 30m esatti lungo la via; consigiata una corda da 70m !

Attenzione: l’ultima calata si fà su una sosta posta qualche metro a dx (sud) della prima sosta della via.

E’ anche possibile scendere comodamente a piedi dal sentiero che, passando al colletto appena sotto la vetta, porta direttamente al Rifugio degli Invincibili in circa mezz’ora. Segnavia bianco-rosso.

3.

Lou Mountruc 1550M

Via: Lou Faou

  • DIFFICOLTA’: AD- 3L 4a max. 75m
  • AVVICINAMENTO: h.0.30 dal Rifugio degli Invincibili
  • ESPOSIZIONE: sud-ovest
  • STILE DI ARRAMPICATA: placca di serpentino sempre ben appigliata
  • CHIODATURA: ottima e ravvicinata a fix da 10mm, e golfari da 12mm
  • MATERIALE: 11 rinvii, cordini o fettucce per collegare gli ancoraggi in sosta. Sufficiente una corda intera da 40m.
  • PERIODO CONSIGLIATO: da aprile a novembre; ma è anche consigliata come palestra di misto classico nel periodo invernale.
  • PRIMA SALITA: S.Paschetto, 30.01.2017
  • NOTE: la via più facile del Vallone, ideale per chi desidera provare a salire da capocordata. Se innevata, costituisce un’ottima palestra di misto classico.

Pochi metri a sinistra sono stati attrezzati due monotiri di difficoltà e chiodatura simili lunghi una trentina di metri:
Bèlle fait 4b
Lou faou peui 4a

ACCESSO

Dal Rifugio degli Invincibili, salire fino al primo tornante della pista del Caougis; prendere quindi la stradina a sinistra in leggera discesa che porta ad alcuni casolari. Con percorso pianeggiante il sentiero supera un colletto, poi un bel bosco di faggi, e, attraversati due canaloni, giunge ai piedi di un caratteristico torrione con alcune vie d’arrampicata. Tralasciato il sentiero principale che continua in piano, seguire la traccia che sale tra il Nas ed il Poli. Superato quest’ultimo, lasciare il sentiero e scendere a sinistra alla base delle placche del Mountruc dove due grandi faggi indicano l’attacco della via.

DESCRIZIONE

L1: salire un masso staccato dalla parete e con un passo si supera facilmente la spaccatura che lo separa dalla parete. Un breve traverso a sx (3c) porta alla bella placca molto appigliata, che si abbatte un po’ verso la fine; 3b con passo di 4a. Sosta sui 2 golfari a dx. 35m.

L2: superare a sx un breve gradino rovescio, 3c, poi spostarsi a dx sotto una piccola fascia strapiombante, che si supera in corrispondenza di un masso incastrato: passo di 4a. Quindi, su facili placche, alla sosta su 2 fix. 20m.

Breve trasferimento fino ai piedi dell’ultimo salto, attraversando il sentiero del Bèc.

L3: salire per una elegante fessura – camino, 3c; poi si superano i facili muretti (3b) sulla sx fino alla sosta su comodo terrazzino (2 golfari). 20m.

Volendo “conquistare” la vetta, salire pochi metri sopra la sosta; 1 golfare in vetta.

DISCESA

Una corda doppia da 20m dalla sosta del terzo tiro, vi depositerà sul sentiero che traversa il Mountruc.

4.

Crouchoun D'Pan

Piccola falesia posta a poche decine di metri dal Rifugio degli Invincibili, ideale per chi inizia e per chi vuole fare le sue prime esperienze da primo di cordata.
  • AVVICINAMENTO: 1 minuto dal Rifugio degli Invincibili
  • QUOTA: 1360 metri
  • ESPOSIZIONE: sud; ombreggiato d’estate ai piedi della falesia
  • STILE DI ARRAMPICATA: muro verticale con prese nette
  • CHIODATURA: molto ravvicinata a fix ø 10 mm e golfari ø 12 mm in sosta. Portare 10 rinvii.
  • PERIODO CONSIGLIATO: tutto l’anno. Con buone condizioni meteo anche in pieno inverno.
  • ATTREZZATURA VIE: Sandro Paschetto

5.

Lou Poli 1535M - Via Fai Coum La Ratamuza

Via Fai coum la ratamuza D 5c max (5b obbl) 195m
  • AVVICINAMENTO: 20 minuti dal rifugio degli Invincibili
  • QUOTA. 1535m
  • ESPOSIZIONE: sud
  • STILE DI ARRAMPICATA: placche e alcuni muri verticali
  • CHIODATURA: buona a fix da 10mm, 10 inviii + cordini per le soste
  • PERIODO CONSIGLIATO: aprile-novembre, anche in pieno inverno senza neve e meteo favorevole
  • ATTREZZATURA VIA: Sandro Paschetto

Una bella via di difficoltà contenute e ben chiodata con fix da 10mm. Nuts e friends inutili, portare 10 rinvii e cordini per collegare i fix di sosta. Particolarmente eleganti i 2 tiri sul “Dè p’chit”, il primo torrione.

Accesso

Dal rifugio degli Invincibili salire per la strada di Pra la Coumba per 300m, Giunti al primo tornante prendere la pista a sx in leggera discesa, direzione Barma d’Aout segnavia bianco rosso. Con percorso pianeggiante attraversare un bel bosco di faggi, superare due “coumbal” per giungere così ai piedi del caratteristico “dito” alla cui base sono stati attrezzati alcuni monotiri. Lasciato a sx il sentiero principale, salire costeggiando la parete fino all’attacco della via (nome alla base).

Discesa

Dalla sosta 9 una doppia da 50m o due da 30m sul versante ovest, poi per sentiero tornare all’attacco.

Prima salita

S.Paschetto con M.Avalis e D.Castagno, ottobre 2008

L1: 5b, 4c 20m muro verticale con buone prese, poi placca con gradino rovescio; sosta ai piedi dello spigolo
L2: 5a, 4c 25m a sinistra dello spigolo, sosta sul “Dè p’chit”
L3: 3b 20m piccolo dente tra 2 tratti facili in discesa
L4: 5a 20m si superano due muri
L5: 5b 25m partenza delicata, poi più facile
L6: 2a 20m tiro di trasferimento a sx della sosta
L7: 5b 25m bella placca con piccole fessure
L8: 4a, 2a 20m si sale fin sotto al tetto, poi si traversa a sx (facile)
L9: 5c, 4b 20m muro verticale con grandi buchi a sx della sosta, poi più facile

6.

Le Falesie degli Invincibili

Ampio settore comprendente monotiri e vie di più tiri

LA PARE’ DAR COUMBAL

  1. in progetto
  2. farrinèl 6a 20m placca
  3. lindou 6a 20m diedro con fessura
  4. bullou 5c 20m diedro con fessura

LOU DE P’CHIT

  1. schapin 3c 10m facile muretto ben appigliato
  2. in progetto
  3. falabrac 4c 15m paretina nera con appigli netti; a volte bagnata
  4. nhoc 4b 8m fessura e placca a dx.
  5. fabioc 5a 8m placca a sx della fessura
  6. bouric 4c 8m muro con buone prese
  7. lourdoun 6b 10m passaggio duro all’inizio
  8. sjafloun 6a+ 10m muro verticale con piccole prese
  9. patoun 6a 9m muro verticale con piccole prese
  10. scoupas 5c 9m muro verticale appigliato
  11. smourfloun 5b 9m muro verticale con buone prese
  12. foulatoun 4c 12m placca a buchi
  13. babià 6b 8m breve strapiombo fessurato
  14. fai coum la ratamuza. Via di 200m che sale in vetta al Poli 1535m 5c max; 5b obbl.
  15. macaccou 5c 13m parete verticale a reglettes
  16. embesì 5b 12m parete verticale a reglettes
  17. pelabroppa 5a 11m parete verticale ben appigliata
  18. chumi L1 5b 28m parete verticale con prese nette

L2 4b 10m placca con ottime prese

LOU DE P’CHIT settore alto

  1. fil a ploump ? ?m aereo spigolo strapiombante
  2. chat de ploump 4b 15m diedro verticale ben appigliato
  3. groutoulu 6a 15m bella parete verticale molto rugosa
  4. gourènh 6c+? 13m parete leggermente strapiombante con fessurina

7.

Lou Nas 1508M - Via Minnou

Via Minnou AD+ 5a max (5a obbl) 125m
  • AVVICINAMENTO: 20 minuti dal rifugio degli Invincibili
  • QUOTA. 1508m
  • ESPOSIZIONE: sud-est, tranne L5 esposto a ovest
  • STILE DI ARRAMPICATA: placca e brevi saltini
  • CHIODATURA: ottima a fix da 10mm, 10 inviii + cordini per le soste
  • PERIODO CONSIGLIATO: aprile-novembre, anche in pieno inverno senza neve e meteo favorevole
  • ATTREZZATURA VIA: Sandro Paschetto

Sicuramente la via più abbordabile del settore, sia per la difficoltà contenuta, sia per la chiodatura, ottima e ravvicinata con fix da 10mm e golfari da 12mm in sosta. Nuts e friends inutili, portare 10 rinvii e cordini per collegare i golfari in sosta.

Accesso

Dal rifugio degli Invincibili salire per la strada di Pra la Coumba per 300m, Giunti al primo tornante prendere la pista a sx in leggera discesa, direzione Barma d’Aout segnavia bianco rosso. Con percorso pianeggiante attraversare un bel bosco di faggi, superare due “coumbal” per giungere così ai piedi del caratteristico “dito” alla cui base sono stati attrezzati alcuni monotiri. Lasciato a sx il sentiero principale, salire costeggiando la parete per pochi metri, quindi attraversare il canale e in 1 minuto giungere all’attacco della via (nome su un roccione in mezzo al canale e alla base).

Prima salita

Sandro e Elisabetta Paschetto 7 novembre 2013.

L1: 4a 30m diedro leggermente obliquo
L2: 5a 25m traverso a dx su parete a buchi svasati
L3: 4a, 3b 10m 2 brevi saltini
L4: 4a 20m cengia a sx poi muro ben appigliato; breve trasferimento in discesa a sx ai piedi della parete, sul versante ovest
L5: 4a 30m bella placca lavorata
L6: facilmente fino ai piedi dell’ultimo salto di 10m ben manigliato, 3b
Discesa
Reperire l’ancoraggio sul versante nord, a pochi metri dall’ultima sosta.

Una doppia di 18m conduce a una breccia da cui è possibile salire a La Dent per la cresta ovest, oppure raggiungere facilmente il sentiero.

8.

La Grant'Agulha - Via Pâ Pi Quë Cattre

Via Pâ pi quë cattre AD+ 5b max (4c obbl.) AD se si evita il tiro di 5b 500m
  • AVVICINAMENTO: 30 minuti dal Rifugio degli Invincibili
  • ESPOSIZIONE: sud
  • STILE DI ARRAMPICATA: cresta e speroni con brevi salti verticali ben appigliati. Alcuni brevi tratti di trasferimento da fare in progressione simultanea. Terreno ideale per la progressione in scarponi leggeri.
  • CHIODATURA: molto buona a fix da 10 mm. Portare 8 rinvii e cordini o fettucce per le soste.
  • PERIODO CONSIGLIATO: da maggio a novembre. Interessante via di misto in inverno!
  • ATTREZZATURA VIA: Sandro Paschetto

Prima salita

E. e S. Paschetto e G. Poet il 31.05. 2013

Pa pi que cattre, mai più di 4c, per circa 500m di sviluppo (21 lunghezze di corda + tratti di “conserva”): una via unica nel suo genere! In realtà vi è un tiro più difficile, di 5b, ma è facilmente evitabile o azzerabile. Circa a metà via, all’uscita del tiro di 5b, si può facilmente ridiscendere su tracce di sentiero (segnavia a bolli bianco-rossi).

Accesso

Dal Rifugio degli Invincibili salire per la strada di Pra la Coumba per 300m. Al primo tornante, prendere la pista a sx in leggera discesa in direzione “Barma d’Aout” (segnavia bianco-rosso). Con percorso pianeggiante in un bel bosco di faggi, superare due “coumbal” (=canaloni), giungendo così ai piedi del caratteristico “dito” alla cui base sono stati attrezzati numerosi monotiri.

Tralasciato il sentiero che sale al Poli, al Nas, ed al Bèc, continuare sul sentiero principale pressochè orizzontale. Attraversato il Coumbal d’l’Agulha, si giunge in breve all’attacco della via, il cui nome è ben visibile alla base.

Discesa

Dalla vetta della Gran Guglia, si scende facilmente l’ampio costone nord tra erba e macchie di rododendri. Al colletto, salire un po’ verso dx per raggiungere il sentiero di Meifre (segnavia bianco-rosso), che porta al tornante della strada appena sopra il rifugio. Via di fuga circa a metà, dopo il tiro di 5b.

  • L1: breve passaggio di 4c all’inizio, poi facilmente lungo lo spigolo. 25 m. Sosta su 2 golfari.
  • L2: facilmente lungo lo sperone, ora più arrotondato. 3a, poi 2b. 32m. Sosta su 2 golfari ai piedi di un masso.

Breve trasferimento in “conserva”, seguendo i bolli rossi.

  • L3: partenza ripida, ma su buone prese 4a, poi diedrone più facile. 35m. Sosta su 2 fix.
  • L4: facili roccette (2c), poi seguire i bolli rossi che portano ai piedi di uno spigolo che si risale fino alla sosta. 3a. 40m. Sosta su 2 fix.
  • L5: continuare per lo sperone che si fa più ripido. Passo di 4a in partenza. 25m. Sosta su 2 fix.

Portarsi sulla selletta erbosa e attaccare il tiro successivo.

  • L6: traversare un po’ a sx su ottime prese (4a), e uscire sullo sperone. 25m . Sosta su 2 fix.
  • L7: facilmente ai piedi del salto successivo, verticale, ma con ottime prese. 4b. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L8: a sx su buoni appigli, 4b in uscita. Poi su facili placche fino ai piedi del saltino finale di 4c. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L9: salire facilmente in vetta al torrioncino. Un golfare permette di calarsi sull’altro versante (5m di 3a), e di prender piede alla “Sallo à minjar”, un’amena sella erbosa.

Proseguire sul crestone erboso fino ai piedi dell’Agulhetta.

  • L10: salire l’esile ago, 3b e scendere sul versante opposto, in “conserva lunga”.

Il torrione seguente di 2b si sale “di conserva”, seguendo i bolli di vernice, e si scende facilmente. Spostarsi poi a dx seguendo le frecce rosse, fino alla base di una grande placca chiara.

  • L11: attaccare la placca, spostandosi a dx sullo spigolo (passo di 5b). La placca successiva è di 5a. 20m. Sosta su 2 fix.

Il tiro è facilmente evitabile a sx per erba fino a raggiungere un sentierino orizzontale che si segue verso dx.

Dalla sosta di L11, salire qualche metro per raggiungere il sentierino orizzontale, che, seguito verso dx, porta in breve all’attacco della seconda parte della via (segnavia bianco-rosso). N.B: questo sentiero costituisce anche un’ottima via di fuga.

  • L12: salire un vago sperone ben appigliato. 4a. 30m. Sosta su faggio.
  • L13: paretina e traverso a sx. 4a. 25m. Sosta su 2 fix.
  • L14: continuare in traversata ascendente verso sx, passo di 4c, e superare un gradino. 25m. Sosta su 2 fix ai piedi di uno spigolo verticale.
  • L15: salire lo spigolo ben appigliato, (4a), ed il diedro a dx più facile. Uscire sul cengione erboso. 30m. Sosta su 2 fix ai piedi di un torrioncino.
  • L16: serie di torrioncini divertenti. 4b il primo, gli altri più facili. 25m. Sosta su 2 fix.
  • L17: continuare per la cresta di erba e roccette. 2a. 25m. Sosta su 2 fix su un grande spuntone.
  • L18: portarsi ai piedi di una bella placca in cresta. Superarla (4c), e proseguire in cresta fino ad un piccolo intaglio. 30m. Sosta su 2 fix.
  • L19: paretina e scalino rovescio da superare sull’estremità dx. 4a. 30m Sosta su 2 fix nei pressi dell’anticima.

Un tratto di conserva in cresta porta ai piedi di un saltino verticale con spuntoni. Seguire i bolli rossi

  • L20: superare il saltino (3c). 15m. Sosta su cordino tra blocchi.

Un altro tratto facile di conserva porta ai piedi dell’ultimo salto.

  • L21: salire la placca a dx dello spigolo (3c). 15m. Sosta su 2 fix in una nicchia 2m sotto la vetta della Grant’Agulha.

9.

L'Agulhon 1880M

Via: Lou temp paso, ma soc tu a fait la resto
  • QUOTA: da 1760m a 1880m
  • AVVICINAMENTO: 1 ora dal Rifugio degli Invincibili
  • ESPOSIZIONE: prevalentemente sud, ma con due brevi tratti di discesa a nord
  • STILE DI ARRAMPICATA: molto vario, dai passaggi atletici del 1° dente, alle placche e spigolo aereo del 2°dente.
  • ROCCIA: gneiss ghiandone.
  • CHIODATURA: ottima con fix 10 mm; soste su 2 fix o 2 golfari da 12mm da collegare
  • MATERIALE: 12 rinvii; cordini o fettucce per collegare i chiodi di sosta
  • PERIODO CONSIGLIATO: da maggio a novembre
  • ATTREZZATURA VIA: S: Paschetto, col contibuto del CAI-UGET VAL PELLICE
  • PRIMA SALITA: primi 3 denti, S. Paschetto e N. Piccolo nel 1997; percorso completo, E. e S. Paschetto, 26.10.2015

NOTE:

più che di una guglia, come farebbe intendere il toponimo, si tratta piuttosto di una cresta di 5 denti di ottimo gneiss, che offre un’arrampicata molto varia e interessante, e in alcuni tratti, aerea ed elegante. La struttura è ben visibile dalla pista dell’Alpe Caougis e da Bobbio Pellice.

ACCESSO:

dal Rifugio degli Invincibili, seguire ancora per 300m la pista agro-pastorale del Caougis, fino al primo tornante. Di qua, prendere il sentiero che sale la scarpata della strada e poi costeggia a valle i pascoli di Pra la Coumba. Usciti dalla faggeta, il sentiero sale in diagonale, passando a monte del casolare diruto di Meifre, addossato ad una parete strapiombante. Poco dopo, attraversato un canalone franoso, raggiunge il colletto a dx del Bèc 1673m. Lasciare il sentiero principale segnato in bianco e rosso, per seguire le frecce gialle, che conducono dapprima al Palèt 1735m, e quindi alla base dell’ Agulhoun. Fix e nome scritto all’attacco della via.

DESCRIZIONE:

  • L1. Appena a sx della targa, salire il bel diedro con lamoni. 4c all’inizio, breve tratto di 5a verso la fine. 25m. Sosta su ottimo terrazzino.
  • L2. Passo esposto a sx, per poi ritornare a dx sotto un tettino, che si supera con ottime prese. Passo di 6a (A0). Poi più facilmente ai piedi dell’ultimo salto. Superare il muro leggermente strapiombante appena a sx dello spigolo. 6a o Ao. 25m. Sosta su 3 fix sulla vetta del 1°dente.
  • L3. Facile tratto in discesa all’intaglio tra i due denti. 15m un passo di 2a. Sosta ai piedi dello spigolo del secondo dente.
  • L4. Salire l’evidente spigolo, stando prevalentemente sulla placca a dx del filo, eccezion fatta per un tratto più o meno a metà, in cui ci si afferra allo spigolo stesso. 5a, 5c, poi 4b; lunghezza magnifica di 30m ! Comoda sosta a dx.
  • L5. Ancora lungo lo spigolo, esposto, ma con ottime prese, fin sotto un tettino che si evita a sx. Una placca con reglettes porta alla sosta, un po’ sotto la vetta del 2°dente. 20m, qualche metro di 5a.
  • L6. Salire la facile placchetta, 3a, e quindi spostarsi sulla cresta di vetta verso nord, per una decina di metri, dove si trova l’ancoraggio per la doppia: 2 fix + golfare. Breve corda doppia sullo spigolo nord (8metri di calata). Sosta sulla cresta.
  • L7. Superare un piccolo spuntone (3c), da cui si scende facilmente all’intaglio successivo. La sosta si trova su una cengia a sx del filo di cresta. In tutto, 15m facili.
  • L8. Un breve diedro porta su una bella placca con reglettes, 5a. 15m; la sosta si trova appena a sx della vetta di questo 3°dente. Corda doppia di 15m sul versante ovest, fino ad atterrare su un comodo terrazzo.
  • L9. Traversare orizzontalmente dapprima su erba,poi su roccia (passo di 4a), fino alla sosta sotto un alberello. 20m.
  • L10. Salire il lamone sopra la sosta, poi la placca a sx ed un breve spigoletto (5a, passo di 5c); dopo una facile placca lavorata, si supera un tettino (5b) e poi una fessura (5a). Sosta dopo 35m ai piedi di un diedro strapiombante.
  • L11. Su per il diedro strapiombante, breve e ben fessurato, da cui si esce a dx (5a, exp); un muretto porta alla sosta, appena sotto la vetta del 4°dente, 1864m. 15m.
  • L12. Superare due facili spuntoni pressochè della stessa altezza (passi di 3), per poi fare sosta su 2 golfari, ai piedi dell’ultimo dente. 15m.
  • L13. Salire la facile placca. 15m; passi di 3c. Sosta su blocco incastrato in vetta al 5° e ultimo dente 1880m.

DISCESA:

2 opzioni possibili:

A) Salire per ripido pendio erboso fino ad incontrare a quota 1957m la strada dell’Alpe Caougis, che riporta comodamente al Rifugio degli Invincibili.
B) Si può anche scendere in doppia dalle soste 13 (20m), 12 (60m o 30+30), e dalla sosta ai piedi del 3° dente (60m o 30+30), ritornando così all’attacco della via.