Da Bobbio Pellice al rifugio per il Vallone degli Invincibili

È sicuramente la via d'accesso più interessante, ma anche la più impegnativa: permette di scoprire gli angoli più selvaggi del Vallone degli Invincibili, le sue guglie rocciose, i suoi valloni incassati, i suoi boschi.

È sicuramente la via d'accesso più interessante, ma anche la più impegnativa: permette di scoprire gli angoli più selvaggi del Vallone degli Invincibili, le sue guglie rocciose, i suoi valloni incassati, i suoi boschi. Il sentiero, ottimamente segnalato, richiede in alcuni tratti attenzione, soprattutto in caso di pioggia.

Dal centro di Bobbio Pellice (piazza del municipio), dirigersi lungo la strada provinciale (via Maestra) in direzione Pinerolo, appena passato il ponte sul torrente Subiasco svoltare a sx e attraversare la borgata Subiasco su una stradina asfaltata seguendo le indicazioni “Invincibili” e “Bessè”. (a volte è possibile parcheggiare l'auto su uno spiazzo un pò prima del ponte).

Dopo le case della Gorgia, e poco oltre la curva a gomito sull'asfalto, prendere sulla sx (cartello) un ripido sentiero tra boschi di castagno. Raggiungere e seguire per breve tratto a sx una pista forestale pianeggiante. Dopo aver attraversato un vallone si imbocca il sentiero che sale ripido sulla dx; passare ai piedi di una parete sbucando quindi su una radura. Dal casolare abbandonato a monte tralasciare la stradina sulla dx che in breve porterebbe a Bessè, per continuare invece a sx della casa sul sentiero che raggiunge la mulattiera di Barma d'Aout (segnavia 128). Seguirla verso sx, passando accanto alla bella baita della Laouzetta 1040m. (NB: andando invece a dx si raggiunge in breve il parcheggio a monte della borgata Bessé, punto di partenza degli itinerari d'accesso più facili).

La mulattiera, superato un bel poggio panoramico (1070m) da cui si vede tutto il Vallone, prosegue pianeggiante, attraversando un “coumbal” (così vengono chiamati in occitano i canaloni); questo passaggio è stato recentemente messo in sicurezza. Dopo un tratto in salita, e dopo aver attraversato un secondo canalone, il sentiero supera con frequenti tornanti il ripido pendìo ai piedi del torrione roccioso della Rubinella (molte vie di arrampicata aperte negli anni '90). Costeggiandone la parete occidentale, si nota un curioso dente roccioso con una piccola croce. Poco dopo, a quota 1335m, un ometto di pietra e una scritta sulla roccia indicano il bivio per il Rifugio degli Invincibili. Si prende dunque a dx, lasciando il sentiero principale che sale a Barma d'Aout. Il sentiero, in alcuni tratti ridotto a poco più di una traccia, è molto ben segnato con frequenti segnavia bianco-rossi. Inizia con la salita ad un primo colletto a quota 1415m, posto sul crestone roccioso che dalla Gran Guglia scende alla Rubinella. Continua poi scendendo brevemente ad attraversare il Coumbal della Gran Guglia. Risalita la sponda opposta, assume poi le caratteristiche di sentiero-balcone, sfruttando intelligentemente cenge tra pareti rocciose. Si passa quindi ai piedi di un torrione dalla forma particolare, Lou Dé p'chit (il Mignolo) e il Poli (il Pollice) su cui sono stati attrezzati recentemente molti itinerari di arrampicata di uno o più tiri. Si prosegue sul sentiero orizzontale, tralasciando sulla sx i bolli bianco e rossi che portano agli attacchi delle vie, e poco dopo si attraversa un altro coumbal (corda fissa in loco). Dopo un breve tratto di bosco, si attraversa un ultimo canalone: la corda fissa è utile d'inverno in presenza di ghiaccio. Con percorso orizzontale, si cammina ora in una magnifica faggeta e poi, superato il colletto Chaputi, sui pascoli della Bèssa d'lai. Superati i casolari ormai in rovina, tralasciare la mulattiera che scende a dx, prendendo a sx la pista forestale in disuso in leggera salita che porta in breve al tornante della pista di Pra La Coumba. Seguirla in discesa per raggiungere dopo 5 minuti il Rifugio degli Invincibili.

Note tecniche

  • Punto di partenza: Bobbio Pellice, Piazza Caduti per la Libertà 744m
  • Punto di arrivo: Rifugio degli Invincibili 1356m
  • Dislivello: 700m in salita; 90m in discesa
  • Difficoltà: E (escursionismo) con un tratto EE (escursionisti esperti)
  • Esposizione: in prevalenza ovest e sud-ovest, ma con brevi tratti a nord-ovest
  • Orario: 3 ore
  • Periodo consigliato: da maggio a novembre. Sconsigliato con neve.
  • Variante: per abbreviare il percorso è possibile salire in auto al parcheggio a monte della borgata Bessè e raggiungere l'itinerario alla Laouzetta in pochi minuti di marcia. In questo modo il islivello in salita si riduce a 400 metri e l'orario a 2 ore.