Alpinismo invernale Punta Vergia (2329m) Cresta Sud

Nei mesi invernali diventa una bellissima cresta di neve e misto di difficoltà classiche, resa sicura da una decina di fix nei tratti più difficili ed esposti e da golfari in sosta.

Una sorta di “palestra di misto” dunque, su cui può divertirsi anche chi non ha una grande esperienza su questo tipo di terreno.

Fattibile anche in discesa prevedendo tre corde doppie (max 20m) per scendere i salti più difficili non evitabili: opzione consigliata nel caso in cui ci fosse pericolo di valanghe nel traverso sotto l'Alpe Caougis.

Punta Vergia

  • Difficoltà: AD-. Cresta di neve a tratti stretta con possibili cornici sul versante est. Passaggi di roccia sul III+, con un breve passo di V- facilmente azzerabile.
  • Materiale: corda da 20m, piccozza, ramponi, 3 rinvii, 2 fettucce, moschettoni. Salire “di conserva”, facendo alcuni brevi tiri nei tratti più difficili.
  • Dislivello: dal Rifugio degli Invincibili all'attacco 600m. Il tratto più interessante della cresta 220m. I rimanenti 150m per raggiungere la Punta Vergia sono più facili.
  • Orario: 1h40 di avvicinamento; 2-3 ore per la cresta.
  • Segnavia: 129 bianco-rosso, poi bolli rossi
  • Periodo consigliato: da dicembre ad aprile in piccozza e ramponi. In altri periodi, senza neve, la cresta diventa una salita alpinistica su roccia un pò discontinua.
  • Prima salita: Sandro Paschetto con Piero Zampa, 07.10 2012.
  • Prima salita invernale: Sandro e Elisabetta Paschetto, 23.12.2014
  • Prima discesa: Sandro Paschetto, 12.12.2014

Punta Vergia

Avvicinamento

Dal Rifugio degli Invincibili 1356m, seguire per circa un chilometro la pista dell'Alpe Caougis. Poco dopo il bivio per Pertuzèl a 1500m, salire a sx sulla vecchia mulattiera (segnavia 129), che taglia i tornanti della strada sterrata, accorciandone notevolmente il percorso. Dopo aver incrociato la strada per ben quattro volte, la si raggiunge poco oltre il Faoutet, a 1720m; la si segue fino al secondo di due tornanti ravvicinati, a 1862m. Prendere il sentiero che parte a dx, indicato con bolli rossi, che in breve porta ad una ex cava, a monte di una casupola in pietra. Poco più su, si passa accanto ad un grande ometto di pietre, La Gardiola 1912m, sullo spartiacque Subiasc - Rouspart.

Punta Vergia

La cresta, fattasi più ripida e stretta, ma facile e nevosa, porta ai piedi del 1° salto roccioso che si può superare sia direttamente (5m di IV+, 1 fix ben visibile e golfare in sosta), sia spostandosi una decina di metri a sx in un breve e facile diedro (III+, 1 fix, sosta su blocchi incastrati o su neve). Si sale ora facilmente su cresta prevalentemente nevosa. Sui 2000m di quota, incrociato un sentiero che traversa al Caougis, la cresta diventa nuovamente rocciosa: seguirne il filo o tenersi appena a dx (3 fix sul filo e golfare in sosta, max III-). Segue un tratto più facile su neve e qualche roccetta fino ai piedi del 3° salto, che si supera traversando un pò a dx (5m di III+, 2 fix e golfare in sosta). Un tratto più facile, ma aereo di neve e roccette porta ai piedi del 4° salto di roccia rossastra (20m con un passo di V-/A0, 3 fix, sosta su golfare + fix). La cresta quindi diventa più facile e i due torrioni successivi di IV grado si possono facilmente aggirare a sx su neve, tenendo anche conto del fatto che i golfari di sosta sono spesso nascosti sotto la neve. Volendo si può continuare per cresta fino alla Vergia superando o aggirando facilmente qualche breve saltino, oppure dal dosso 2170m, scendere direttamente sull'Alpe Gaougis, da cui, seguendo la strada, ci si ricollega all'itinerario d'avvicinamento. Prestare attenzione al tratto valangoso a valle dell'alpeggio.

Punta Vergia